Pancrazio Lotale, generale dei paracadutisti da tempo in pensione, leggendo la Gazzetta del Sud, apprende che il maturo amante della figlia Dominique (25 anni di differenza) è deceduto dopo una lunga malattia. Purtroppo, quasi subito Dominique scompare mentre prendono sostanza i sospetti sul suo ruolo nella morte del compagno. La storia, quindi, si focalizza su quella che appare agli occhi di tutti una fuga.

A Roma, intanto, in Piazza della Pigna viene ritrovato un cadavere orrendamente mutilato e privo della testa. L’aspetto grave ai fini della storia è che l’appartamento nel quale è stata scoperta la vittima è di proprietà di Dominique Lotale ed è stato comprato con i soldi datile dall’amante.

Per questa ragione, su suggerimento dell’avv. Grosto, di Messina, che sta assistendo il generale e la moglie Alfreda, da cui è diviso, i coniugi si rivolgono all’ex-procuratore della Repubblica Italo Agrò, divenuto con sua moglie Marta Aletei, titolare di un importante studio legale di Roma.

Emerge presto, però, che Dominique ha lasciato Messina ed è scappata a Roma con la sua amica Simona, ma anche a Roma non si hanno notizie di lei.

Il timore che il cadavere di Piazza della Pigna sia quello della giovane Lotale viene fugato dal confronto dei dna suo e dei genitori.

Resta il fatto che lei è scomparsa. Si dissolve anche il sospetto di un coinvolgimento della ragazza nel decesso del compagno.

Mentre la moglie separata del generale (e madre di Dominique), lui stesso e la sua compagna Giuditta sono a Roma per seguire lo sviluppo delle indagini, scompare anche Alfreda (che è la moglie).

Tuttavia, nella stessa giornata, si scopre che è stata la giovane (ignara di tutto ciò che è accaduto) a chiamare all’alba la madre invitandola a raggiungere Alfedena, dove lei si è rifugiata in un bar, per tornare con lei nella capitale. E si scopre che si è trattato di un rapimento vero e proprio con sequestro di Dominique e di Simona nella comunità Thelema aperta nei dintorni in un convento abbandonato. Autore Gaudio Ortiz Lopez, un maniaco sessuale sanguinario di origine messicana rifugiatosi in Italia. Gaudio Ortiz Lopez viene arrestato, accusa un malore e riesce a fuggire dall’ospedale. Tuttavia, durante il tragitto, coinvolto in un incidente forse ‘voluto’ firse casuale perde la vita.

Nel frattempo, matura lo scontro tra Lotale e altri suoi colleghi che hanno costituito una società di sicurezza e la Banca Ionica, chiaramente riportabile ad ambienti criminali.

Mentre Dominique torna alla sua turbolenta vita, Lotale si avventura in uno scontro con il delinquente che controlla gli amministratori della Banca. Nulla però succede: il progettato duello genere Ok-Corral non accade. Il generale Lotale, mentre si accinge ad affrontare l’uomo viene fermato proprio dal suo braccio destro e arrestato dai Carabinieri. Riconosciuto come uno squilibrato è ricoverato in un manicomio siciliano, dove scrive la sua vicenda (quella del romanzo).

Particolare è il racconto di due incontri, uno all’inizio della storia e l’altro alla fine, tra l’autore, Agrò e il generale. Con essi il romanzo diventa una sorta di pirandelliano “Così è se vi pare”.