Sicilia, metà del ‘700. La famiglia Limiri di San Gabriele sta accrescendo la propria influenza sotto la guida del risoluto rnarchesino Giulio e con la protezione del potente e raffinato duca di Elinunte. Le manovre dei nobili si incrociano con quelle di gesuiti e domenicani, impegnati a contendersi, senza esclusioni di colpi, il predominio religioso nell’isola. Immergendosi con passione nel passato della propria terra, Domenico Cacopardo mette in scena personaggi indimenticabili, grandiosi e miserabili al tempo stesso, come frate Isidoro Cartello de Montemar, Accusatore Celeste nella Sicilia orientale, Mascarém Andradas Pinheco, alchimista, stregone e uomo di fiducia di Elinunte, e Costanza Mondìo, giovanissima moglie di Giulio Lìmiri, donna insaziabile e tanto bella quanto pericolosa.